statuto

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Rappresentante legale

Giuseppe Rigamonti

 

Consiglieri

Priska Cornaggia
Stellina Galli
Aldo Magni
Alessandro Viganò

Collegio dei Revisori

Presidente

Antonio Bassini

 

Membri del collegio

Giancarlo Capaldo Festa
Achille Rubini
Gabriella Rodolfi
Antonio Luigi Bramati

STATUTO DELLA FONDAZIONE PER LA PROMOZIONE UMANA E LA SALUTE – PRO.SA ONG ONLUS (versione pdf)

Art. 1 – Denominazione e sede

Su iniziativa della Provincia Lombardo Veneta dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi, Ente civilmente riconosciuto quale persona giuridica di diritto privato a norma del R.D. n. 682 del 22 maggio 1932, iscritto al Registro delle Persone Giuridiche del Tribunale di Milano n. 404 – 15 – 418bis, è costituita, a norma degli artt. 14 e seguenti del Codice Civile, del D.Lgs. 460/97 e della legge n. 49/1987, la Fondazione denominata:
"FONDAZIONE PER LA PROMOZIONE UMANA E LA SALUTE – PRO.SA ONLUS",
con sede in Milano, Via Lepetit n. 4 e durata illimitata.

Art. 2 – Finalità

La Fondazione non ha scopo di lucro e si propone fini esclusivamente di solidarietà sociale nei settori della beneficenza, dell'educazione e dell'assistenza sociale, socio-sanitaria e sanitaria a favore dei bisognosi e delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo.
La Fondazione, potrà svolgere attività di cooperazione allo sviluppo delle popolazioni del terzo mondo attraverso la gestione di progetti, la realizzazione di interventi di sostegno, l'erogazione di sovvenzioni e aiuti umanitari.
E' fatto divieto alla fondazione di svolgere attività diverse da quelle sopra indicate.

Art. 3 – Scopi

Per il perseguimento dei propri fini, nel rispetto dei principi etico-morali e culturali del pluralismo, della cooperazione e della pace tra i popoli, della giustizia e della solidarietà ed in attuazione di una comunità umana fondata sui valori della fraternità e dell'eguaglianza, la Fondazione:
  • promuove e sostiene iniziative a favore delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo;
  • eroga sussidiazioni economiche a favore delle collettività dei paesi in via di sviluppo;
  • finanzia la realizzazione di programmi a breve e a medio periodo nei Paesi in via di sviluppo, in particolare nei settori dell'educazione e della assistenza sociale, socio-sanitaria e sanitaria;
  • promuove iniziative finalizzate a favorire la formazione in loco dei cittadini dei Paesi in via di sviluppo in campo educativo, assistenziale e sanitario;
  • sottoscrive convenzioni con enti e società pubbliche o private per l'erogazione a favore dei suddetti soggetti di prestazioni in campo educativo e socio-sanitario, ivi compresi ricoveri, interventi, cure, presidi, assistenze;
  • gestisce iniziative educative, socio-sanitarie e socio assistenziali per i suddetti soggetti;
  • provvede alla selezione, alla formazione e all'impiego dei volontari, anche in servizio civile, da destinare all'attività di cooperazione allo sviluppo internazionale;
  • promuove iniziative atte a favorire l'intervento di volontari e collaboratori da destinare all'attività di cooperazione allo sviluppo internazionale;

Art. 4 – Organi della Fondazione

Sono organi della Fondazione:
  • il Consiglio di Amministrazione
  • i Revisori dei Conti.

Art. 5 – Consiglio di Amministrazione

- Il Consiglio di Amministrazione è composto da 5 (cinque) membri nominati dall'Ente promotore e, in caso di suo impedimento, dall'Ordine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi e, in caso di ulteriore impedimento, da chi sarà designato dal predetto Ordine
I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica tre anni e possono essere confermati o revocati con le stesse modalità della nomina.
In caso di cessazione dalla carica di un Consigliere nel corso del triennio per qualsiasi motivo (dimissioni, decesso, revoca o impedimento permanente), lo stesso verrà sostituito dal medesimo soggetto che lo aveva nominato.
Il nuovo Consigliere rimane in carica fino alla scadenza dell'intero Consiglio.
Nel caso di cessazione della maggioranza dei Consiglieri originariamente nominati l'intero Consiglio sarà automaticamente decaduto e occorrerà procedere al rinnovo dell'intero Consiglio.
Il Consiglio rimane in carica fino alla sua sostituzione.
Al Consiglio di Amministrazione spettano tutti i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione, con facoltà di delegare i poteri delegabili per legge al Presidente e al Vice- Presidente.
Il Consiglio approva entro il 30 novembre il bilancio di previsione per l'anno successivo ed entro il 30 aprile il bilancio consuntivo dell'anno precedente.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce nella sede della Fondazione o altrove, purché in Italia, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario, ovvero lo richieda il Collegio dei Revisori o uno dei consiglieri ovvero l'autorità governativa. La convocazione del Consiglio contenente l'ordine del giorno è fatta con lettera raccomandata inviata agli amministratori ed ai componenti il Collegio dei Revisori da spedire cinque giorni prima dell'adunanza ed in caso di urgenza può essere fatta con telegramma, telefax o e-mail da spedire almeno due giorni prima all'indirizzo preventivamente comunicato alla Fondazione. Sono pure valide le deliberazioni del Consiglio non convocato come sopra quando siano presenti tutti i consiglieri ed i componenti del Collegio dei Revisori e nessuno dei convenuti si opponga all'esame dell'ordine del giorno.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio si richiede la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
Il Consiglio di Amministrazione, con il voto favorevole dei tre quarti dei suoi componenti, potrà apportare modifiche al presente Statuto, che devono essere conformi alle finalità istitutive.
Le cariche di Consiglieri non danno diritto ad alcun compenso, salvo il rimborso delle spese eventualmente sostenute per ragioni d'ufficio.

Art. 6 – Il Presidente

Il Consiglio di Amministrazione, elegge al suo interno un Presidente ed un Vice-Presidente che lo sostituisce in caso di assenza od impedimento.
Al Presidente, o a chi ne fa le veci, spetta la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Egli convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione.

Art. 7 - Direttore

Il Consiglio di Amministrazione, con il voto favorevole dei due terzi dei presenti, può nominare un Direttore, esterno al Consiglio, scelto fra persone di comprovate capacità gestionali ed esperienza in materia. Al Direttore nominato che resta in carica per un triennio, con possibilità di rinnovo per un uguale periodo di tempo, ed è nuovamente nominabile a tale incarico, spettano i seguenti compiti:
  • curare l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione;
  • redigere il bilancio preventivo e consuntivo annuale;
  • sovrintendere all'organizzazione ed alla gestione del personale dipendente dalla Fondazione;
  • gestire l'attività ordinaria della Fondazione secondo le direttive generali del Consiglio conformemente alle previsioni di bilancio dallo stesso Consiglio redatte ed eventualmente aggiornate periodicamente;
  • concordare e sottoscrivere convenzioni, contratti ed accordi con soggetti terzi, previa delega (generale o speciale) del Consiglio;
  • sovrintendere alla tenuta della contabilità e dei libri sociali.
Il Consiglio di Amministrazione provvederà a determinare eventuali altri compiti e funzioni del Direttore. In caso di assenza o impedimento del Direttore le sue funzioni sono assunte da un Consigliere all'uopo delegato.

Art. 8 – Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da cinque membri, tre effettivi e due supplenti nominati dall'Ente promotore.
I Revisori dovranno essere iscritti al Registro dei Revisori Legali di cui al Decreto Legislativo 39/2010 e successive modificazioni ed integrazioni.
I Revisori al loro interno nominano il Presidente.
I Revisori durano in carica per tre esercizi finanziari e decadono e si sostituiscono a norma di legge.
Il Collegio dei Revisori esercita le proprie funzioni al fine di accertare la regolare tenuta della contabilità; redige una relazione ai bilanci annuali; vigila sulla effettiva destinazione delle risorse della Fondazione alle finalità statutarie; procede in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.
I Revisori effettivi devono essere invitati dal Presidente a partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Art. 9 – Patrimonio e proventi

Il patrimonio della Fondazione è costituito:
  1. dal "fondo di dotazione" indisponibile di Euro 300.000 (trecentomila).
  2. da tutti gli altri beni mobili, immobili, diritti e crediti che perverranno successivamente alla Fondazione a qualsiasi titolo e che saranno destinati ad incrementarne il patrimonio.

I proventi della Fondazione saranno:

  1. i redditi derivanti dal patrimonio e dall'esercizio delle attività della Fondazione;
  2. i contributi annuali versati dall'Ente promotore e/o da altri Enti pubblici e privati con vincolo di destinazione alle attività di cooperazione;
  3. ogni altro eventuale provento, contributo ed elargizione destinati all'attuazione degli scopi statutari non commerciali;

Art. 10 – Bilancio ed avanzi di gestione

Il bilancio della Fondazione dovrà essere conforme alle regole della pubblicità legale e accessibile a chiunque. In tal senso il bilancio dovrà essere supportato dalla tenuta di scritture contabili e libri idonei.
Il bilancio della Fondazione dovrà essere redatto secondo criteri economico-patrimoniali e nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti in materia.
Nel bilancio dovrà essere prevista separata rendicontazione della gestione delle eventuali provvidenze, sussidi e liberalità erogate.
Gli eventuali avanzi netti di gestione dovranno essere destinati ad incrementare il fondo di dotazione per non meno del 50% (cinquanta per cento) e per il residuo al fondo disponibile per la realizzazione delle finalità istituzionali.
E' vietata qualsiasi diversa destinazione degli eventuali avanzi o utili netti di gestione.

Art. 11 – Scioglimento

In caso di scioglimento o di cessazione per qualsiasi motivo della Fondazione, il suo patrimonio sarà devoluto ad altra Fondazione od Associazione avente finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l'Organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23/12/1996 n° 662, salvo diversa destinazione del patrimonio imposta dalla legge oppure l'eventuale trasformazione disposta dall'Autorità governativa competente.

Art. 12 – Rinvio

Per tutto quant'altro qui non espressamente previsto, si fa riferimento alle norme di legge vigenti in materia.