Andrea

Correva l'anno 2012, precisamente il 1 febbraio. Questa è la data di inizio della mia esperienza di Servizio Civile in Fondazione PRO.SA onlus ong. Nel raccontare la mia storia voglio soffermarmi sulle sensazioni che ho provato il primo giorno in cui sono entrato in questa stupenda realtà. Il primo incontro con Sonia e la Fondazione è stato fin da subito contagioso, è stato come incontrare 1000 persone in un momento solo. Negli occhi di Sonia ho percepito che in quel momento le sue parole non erano solo sue, lei mi portava anche le emozioni e i vissuti di tante altre persone che, in tutto il mondo,  ricevono aiuti dalla Fondazioe PRO.SA. Ma non solo. Oltre questo incontro speciale ho capito che non si parlava unicamente di persone, ma di ideali importanti, valori solidi e radicati. Detto questo, ho scelto con facilità e semplicità di voler provare a dare il mio contributo alla giusta causa che la Fondazione PRO.SA onlus ong persegue con tenacia e passione.

Ogni singolo giorno è stato speciale, una delle cose che sicuramente mi porterò sempre nel cuore sono gli incontri fatti con i diversi missionari, persone speciali con un'energia contagiosa. I loro racconti di vita donata, gratuitamente, per gli altri, di sacrifici mai vani e di Amore per gli ultimi sono stati preziosi elementi formativi per la mia cresciata personale. Tra i missionari ricordo con piacere p. Antonio e p. Emilio, due fantastiche persone che mi hanno insegnato molto. Un pensiero speciale è per Barbara, una persona di gran cuore che mi è stata di grande  sostegno e supporto nelle mie attività. Lungo l'anno del mio servizio, spesso, avevo la percezione di non fare abbastanza, di voler fare sempre di più, di poter aiutare in maniera sempre più incisiva le persone che vivono nei Paesi in Via di Sviluppo e che ricevono i nostri aiuti. Sovente questi aiuti non bastano mai e richiedono costanti e duraturi sostegni da parte di donatori che condividono il sogno della Fondazione PRO.SA. Per questo motivo è fondamentale poter avere un costante sostegno di molte persone che condividano con gioia questi valori.

Mi piace concludere questo mio breve racconto con un pensiero che possa suscitare nel lettore una curiosità, una voglia di conoscere di persona la Fondazione PRO.SA. Parlare di un amico, di una persona cara e descriverne i pregi, spesso è difficile ma, sicuramente, c'è la voglia che tutti possano incontrarlo e farsi così contagiare da tutta  la sua positività. Ecco, solo attraverso una conoscenza diretta è possibile assaporare e vivere quanto io ho avuto la possibilità di sperimentare. Questo è l'augurio e l'invito che faccio a chiunque sceglierà di mettersi in gioco e di svolgere il proprio Servizio Civile presso la Fondazione PRO.SA.

                                                                                                               Andrea