Chiara

Ho iniziato il mio servizio civile in Fondazione Pro.sa molto casualmente, nel luglio del 2016, senza neanche sapere bene di che realtà si trattasse. Ma l'anno di lavoro che poi mi ha atteso è stato ricco e vario di molte sfaccettature. Ho avuto la possibilità di vedere come, nasce, si sviluppa e si attua un progetto, partendo dalle necessità del ricevente. Ricevente che inizialmente è solo un nome strano su un elenco, ma che poi prende forma, conosci ( anche se da lontano ), e capisci che tutti gli sforzi, documenti, eventi che fai qui a Milano, non vanno per qualcosa di astratto, ma a persone, uomini, donne, bambini che ormai ti sembra di conoscere nonostante siano davvero dall'altro capo del mondo. Ho imparato l'attenzione ad ogni piccolo dettaglio, verso chi fa una donazione, anche la più piccola, per far capire a chi sta dando, qualunque sia il contributo, il suo gesto è importante per tutte le persone che lo riceveranno. Ho avuto anche l'opportunità di fare laboratori nelle scuole, parlando e facendo attività sulla mondialità, i progetti e le persone che Pro.sa sostiene, (preparandoci con corsi di formazione offerti da altre associazioni della regione).L'ambiente e le persone con cui ti trovi a lavorare sanno darti fiducia e spazio, se si ha la voglia di mettersi in gioco e imparare. In Pro.sa davvero si ha l'opportunità di conoscere e confrontasi con tantissimi aspetti di questo campo lavorativo, accompagnati in un modo bellissimo dentro a questo mondo.

Chiara