Priska e Lorenzo

Fin dal primo  viaggio a Port au Prince - Haiti , subito dopo il terremoto,  all’ Ospedale  St. Camille ci siamo resi conto  delle grandi difficoltà che la popolazione locale  doveva, quotidianamente, affrontare per sopravvivere e il grande coraggio che dimostrava nel farlo.  
Nel compound dell’ospedale dove, per motivi logistici, eravamo alloggiati, il rapporto con la popolazione locale e con i pazienti dell’ospedale  è sempre stato caratterizzato da estrema  semplicità e gentilezza. Sempre con il sorriso sulle labbra ,  il loro saluto terminava con il fatidico  “ ui-ui”.
Nei  successivi periodi passati, come volontari,  sempre al Foyer S. Camille, abbiamo potuto constatare che la popolazione di Haiti ha un carattere mite, un portamento fiero ed è estremamente intelligente. Molto spesso diffidente verso  persone  e cose sconosciute ma, estremamente, riconoscente verso i volontari  che si  dedicano ad aiutare  la popolazione.  
E’ sempre presente nelle nostre menti e nei nostri cuori l’immagine delle madri  e delle persone, più o meno giovani, che affrontano a piedi, e con grande difficoltà,  distanze di  parecchie ore per raggiungere,  prima dell’alba,  I’Ospedale St. Camille.  Un luogo di speranza  dove sanno di trovare accoglienza, assistenza e cure per i propri bambini, spesso, in condizioni disperate. Bambini, malnutriti, sottopeso, con patologie conclamate. Bambini con grandi occhi scuri su volti scarni.
Tutto questo ci ha permesso  di superare, facilmente, le difficoltà che giornalmente incontriamo come  volontari, difficoltà legate, principalmente, a condizioni climatico-ambientali  difficili: temperature elevate,  100% di umidità, punture di insetti di ogni genere etc.  
Nonostante questo noi abbiamo in programma  di tornare molto presto tra questa splendida gente che, ogni volta, ci accoglie con un caloroso sorriso e con un  “BIENVENUE

Ringraziamo la Fondazione PRO.SA per averci fornito i mezzi per la  ristrutturazione e messa a punto del nuovo Pronto Soccorso del Foyer St. Camille.  Una realizzazione che risponderà alle nuove esigenze sanitarie locali, specifiche del post terremoto. Il progetto è nato dal fatto che , allo stato attuale, in loco, le richieste di pronto soccorso sono, per la maggior parte, dettate da patologie acute, di tipo infettivo batterico o parassitario che colpiscono qualsiasi età e sono risolubili con interventi sanitari ambulatoriali di poche ore.

Priska e Lorenzo