E' ufficialmente partito il progetto "Stop the violence"

A gennaio 2018 abbiamo avuto la fortuna di conoscere Elena, una ragazza di Milano che, da due anni, in un centro comboniano, lavora con i minori che vivono nello slum di Kanyama alla periferia di Lusaka, capitale dello Zambia. 

Elena ci ha raccontato che in questo insediamento sovrappopolato, il fenomeno dello sfruttamento e degli abusi nei confronti delle donne e ragazze, anche minorenni, specialmente se orfane, è particolarmente grave: lo slum di Kanyama è quello dove più diffuso è il fenomeno della violenza domestica e di genere e, allo stesso tempo, è più carente la presenza di organismi, pubblici o privati, che possano garantire un aiuto. 

Fondazione Pro.sa ha deciso di sostenere l'intervento che Elena ha studiato e programmato con il progetto "Stop the violence", il quale consente di intercettare le vittime e di aprire uno sportello che offra loro servizi infermieristici, consulenza legale e riabilitazione psicologica.

Si tratta di un intervento culturale cruciale per eliminare stereotipi di genere alla base del fenomeno della violenza e per far prevalere la cultura del rispetto tra uomini e donne.

 

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