Storie di lasciti

PASQUALE
Pasquale aveva la mamma anziana e tre fratelli. In un suo viaggio in Thailandia aveva conosciuto il progetto Camillian Social Center di Rayong e attivato con la Fondazione PRO.SA il sostegno a distanza ad uno dei bambini sieropositivi che aveva incontrato in quel centro. Quando seppe che non gli restava molto da vivere il suo primo pensiero è stato quello di fare testamento. Sia per tutelare sua madre e i parenti più stretti, sia per destinare una parte del suo patrimonio ai bambini del Camillian Social Center di Rayong in Thailandia. Una relazione di affetto nata con il Sostegno a Distanza che ha trovato il modo di continuare nel tempo.

FIORINA
L a signora Fiorina era vedova da tempo quando si ammalò seriamente. Fu proprio durante i periodi in ospedale che conobbe un medico che, ogni anno, dedicava le sue vacanze a curare i malati del St. Camillus Mission Hospital a Karungu in Kenya. I racconti dei viaggi della dottoressa la affascinavano e cominciò a sostenere i bambini sieropositivi della missione di Karungu attraverso la Fondazione PRO.SA. Quando seppe che la sua malattia non le avrebbe concesso di vivere ancora a lungo decise di fare testamento, sia per tutelare i suoi nipoti sia per decidere di compiere gesti di affetto verso amiche che le erano state vicine, e verso i bambini di Karungu.
Un atto d'amore che fa la differenza, ogni singolo giorno, per tanti bambini orfani e malati.

GIUSEPPE
Era un uomo intelligente e metteva tutte le sue grandi capacità al servizio del prossimo, finalizzando il suo impegno sempre e comunque a risolvere, se possibile, i bisogni degli altri, senza mai riservare a sé gratificazioni, tranne solo, forse, quelle date dalla consapevolezza di avere dato tutto quello che poteva. Era un uomo discreto. Non appariva mai per quello che faceva o per l'impegno che metteva nella ricerca del bene. Quando ancora era in ottima salute decise di fare testamento per lasciare tante testimonianze di solidarietà ai vari enti, tra i quali la Fondazione PRO.SA, in cui riponeva estrema fiducia e nell'opera della quale credeva profondamente. Insieme al nipote Giovanni abbiamo concordato di sostenere i programmi nutrizionali per i bambini di Filippine, Ecuador e Thailandia.