Stampa

Camilos Vida – Hogar de Ninos

Paese: Perù
Localizzazione: Arequipa
Beneficiari: 70 bambini, da o a 11 anni, con genitori sieropositivi

Natura del progetto

Assistenza socio sanitaria e lotta alla malnutrizione.

Il progetto

I bambini che costituiscono il target group del progetto sono figli di genitori sieropositivi e, proprio per questo, appartengono a una fascia di povertà che vive l’emarginazione sociale propria dei malati di AIDS. 
 Ad Arequipa molte famiglie vivono in grave stato di emarginazione, senza accesso ai servizi di base e il 35% di loro si ciba solo quattro o cinque volte la settimana. Nella maggioranza dei casi le donne scoprono di avere il virus dell’HIV quando si presentano all’ospedale per il parto. Comunicatolo al padre del bambino, vengono, spesso, abbandonate e si rinchiudono in se stesse per paura di essere vittima della discriminazione tipica dei portatori dell’HIV. Il comportamento chiuso e poco collaboratore delle madri fa diminuire le possibilità che il bambino nasca sano. In Perù, i bambini sieropositivi sono discriminati fin dalla nascita per essere portatori di un virus che è ritenuto pericolosamente contagiabile. Sono frequenti i casi di discriminazione negli ospedali, gli allontanamenti dalle scuole e l’isolamento all’interno delle famiglie. Il progetto vuole, quindi, affiancare all’uso degli antiretrovirali una buona alimentazione, ottime abitudini di igiene, e una buona educazione. Le madri con i loro bambini frequentano l’Hogar de Niños per partecipare a momenti ludici e educativi, oltre che per ricevere un pasto adeguato dal punto di vista nutrizionale. Con il programma educativo settimanale "Escuela de Deberes" i bambini vengono seguiti da un'insegnante e partecipano, periodicamente, ad incontri con uno psicologo. Al centro vengono svolte attività ludiche e psicomotorie. Mensilmente, un nutrizionista controlla il peso e l’altezza dei bambini, per monitorare lo stato di malnutrizione. e di salute in generale.

Il contesto

Attualmente il Perù sta attraversando una fase di buona crescita economica, ma i vantaggi dell’arricchimento del paese difficilmente arrivano alle fasce più povere della popolazione. Gli indicatori socio-economici mostrano una situazione molto preoccupante; il 53,1% della popolazione vive sotto la soglia di povertà nazionale e, in particolare, i più piccoli sono i più vulnerabili: 7 ogni 10 bambini e uno ogni due giovani presentano un preoccupante stato di denutrizione. In questa situazione di vulnerabilità, le condizioni delle persone che vivono con HIV-AIDS sono ulteriormente aggravate. Molti sono i casi di mancanza di un’adeguata assistenza negli ospedali e i casi di discriminazione nei posti di lavoro e nelle scuole. I primi casi di HIV-AIDS in Perù sono stati registrati nel 1983 e da quel momento c’è stata una forte crescita della pandemia. Di maggior preoccupazione é, inoltre, la certezza che i dati reali si distanziano molto dalle stime proposte dal Ministero della Salute. Gli studi del Ministero della Salute rivelano che tra la totalità delle donne in gravidanza lo 0,3% é portatrice del virus dell’HIV. Ogni anno 600 bambini sono a rischio di essere nuovi portatori del virus dell’HIV. L’Hogar de Niños, dal 2006, si occupa delle persone sieropositive, offrendo loro accoglienza, assistenza medica, alimentazione e educazione.

Aiuta anche tu

I bambini dell’Hogar de Niños