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Hogar San Camilo Huancayo

Paese: Perù
Localizzazione: Huancayo, Regione di Junin
Beneficiari: 15 bambini sieropositivi di età compresa tra i 2 e 14 anni e 25 donne e madri sieropositive appartenenti alla comunità di Huancayo

Natura dei progetti

Accoglienza, assistenza sociosanitaria e sviluppo

I progetti

L' Hogar San Camilo è un ente religioso senza scopo di lucro dai Religiosi Camilliani. Con più di dodici anni di attività, l'Hogar San Camilo é diventato un punto di riferimento per le persone con HIV/AIDS in Perù sviluppando diversi programmi. Gli ultimi progetti sostenuti Fondazione PRO.SA sono stati i seguenti:

Albergados: programma di prima accoglienza di persone con HIV/AIDS che, a causa della scoperta del virus, necessitano di un urgente appoggio emotivo, spirituale, nutrizionale e famigliare. Attualmente nella sede di Huancayo sono ospitati 15 bambini. Questi vengono accolti per un periodo di tempo limitato ma sufficiente per avviare un processo di miglioramento. Fornendo infatti cure individuali e un sostegno alimentare individualizzato si cerca di rimettere in forza il bambino che sta attraversando un periodo critico della malattia e che necessita quindi di un'assistenza e di un tipo di alimentazione attenta e mirata.


Proyecto taller de costura y tejido: laboratorio di cucito e tessuto rivolto a madri sieropositive per permette loro di generare risorse economiche che possano contribuire al sostentamento dei figli e al tempo stesso che possano aiutarle a recuperare dignità.L'obiettivo principale è quello infatti di offrire un supporto integrale alla famiglia dei bambini affetti dal virus HIV. Le famiglie beneficiarie del progetto sono povere di risorse economiche e la maggior parte dei bambini sono sotto la tutela della sola madre che a causa della malattia è stata abbandonata dal partner o è rimasta vedova. Attualmente partecipano al laboratorio 25 donne e madri affette da HIV in situazioni di vulnerabilità.

Il contesto

L'Indice di Sviluppo Umano UNDP 2016 del Perù è di 0.740 e lo pone al 87° posto nel mondo (su 188). Il punteggio nazionale dell'Indice Globale della Fame 2016 ha attraversato negli anni un enorme miglioramento: passando da grave (20.8 nel 2000) a moderato (15.8 nel 2008) a alto (il GHI 2016 è infatti 8.6). Nel tempo osserviamo quindi dei positivi tassi di miglioramento che in futuro dovranno però crescere ulteriormente per permettere il raggiungimento Obiettivo Fame Zero proposto dall'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Guardando infatti ai dati alla base del calcolo dei punteggi del GHI, si può notare come la popolazione denutrita nel Paese rappresenti ancora il 7,5% e come l'arresto della crescita nei bambini sotto i cinque anni sia pari al 14,6%. C'è una fame evidente, quella che si conosce attraverso i drammatici reportage dal sud del mondo e c'è una fame più difficile da individuare, più insidiosa, ed è quella che arriva quando l'alimentazione è sufficiente a sopravvivere, ma non a mantenersi in buona salute perché manca di vitamine e sali minerali indispensabili all'organismo. Si tratta del fenomeno indicato dagli esperti come Fame nascosta che può appunto creare un grave limite allo sviluppo della crescita del bambino.

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