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Una casa per le bambine di Mong Pawk

Paese: Myanmar (ex Birmania)
Localizzazione: Mong Pawk, Shan State
Beneficiari: 60 tra bambine e preadolescenti

Natura del progetto

Accoglienza, Istruzione e formazione.

Il progetto

A causa della posizione geografica e della povertà a Mong Pawk l’unico modo per ricevere un’istruzione è essere ospitati dai centri educativi e dalle scuole gestiti localmente dall’Ordine religioso delle Suore di Maria Bambina. Le Suore, aiutate da altri religiosi, gestiscono un centro di accoglienza che al momento ospita 121 bambini ma negli ultimi tempi il numero degli ospiti è cresciuto notevolmente tanto che ora i bambini condividono spazi ridotti o vivono negli alloggi delle stesse Suore. 

Fondazione PRO.SA collabora per la realizzazione di un centro femminile in grado di ospitare 60 tra bambine e preadolescenti. La boarding house in costruzione consente di migliorare la qualità e lo spazio degli alloggi destinati allo studio e al riposo e permette alle bambine di raggiungere facilmente la scuola pubblica situata a soli 15 minuti di cammino.

Il contesto

Delle 14 divisioni amministrative del Myanmar Shan è lo stato più grande, copre infatti circa un quarto del territorio totale. Lo stato prende il nome dall’etnia Shan che vive in questo luogo. Il territorio è prevalentemente  rurale con solo tre città tra cui la capitale Taungyyi. Si tratta di uno stato dove le tensioni politico-militari sono sempre alte, è sede infatti di molti gruppi etnici armati che sfuggono al controllo del governo centrale.

Mong Pawk fa parte del distretto Keng Tung, un’area montuosa dove la popolazione vive in villaggi. Essendo una zona rurale, lontana da città e servizi, il tasso di povertà e di malattie risultano alti. Al contrario il tasso di scolarizzazione è basso, spesso l’unica opportunità di ricevere un’istruzione è offerta dagli ordini religioni che operano in questa zona.Nel villaggio di Mong Pawk vivono circa 1.500 famiglie e in questo territorio, denominato anche Regione Speciale o Regione Wa, risiede un gruppo di ribelli piuttosto numeroso che sempre più spesso dà luogo a forti scontri con altri gruppi o con i militari del governo. La missione di Mong Pawk nacque prima della seconda guerra mondiale per opera dei missionari italiani del PIME, a causa dei bombardamenti fu successivamente distrutta. Negli anni si susseguirono diversi ordini di religiose incaricate di occuparsi della missione, fino a dieci anni fa quando la gestione passò alle Suore di Maria Bambina. A causa delle recenti guerre civili la vita nella missione è sempre stata molto pericolosa e precaria. Oggi la situazione, nonostante le guerriglie non siano cessate del tutto, è migliorata: gli spostamenti avvengono in maggiore sicurezza e la missione dispone di energia elettrica.