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Acqua potabile - un diritto di tutti

Paese: Pakistan
Localizzazione: Jhang Sadar – provincia Faisalabad
Beneficiari: 20 mila persone

Natura del progetto

Riabilitazione e sviluppo – accesso a fonti migliorate di acqua potabile.

Il progetto

Il progetto sostenuto da Fondazione PRO.SA ha consentito l’accesso a fonti di acqua potabile alla comunità di Jhang Sadar, nella provincia di Faisalabad. Nella zona di Jhang non c’era tanto mancanza di acqua quanto invece di fonti migliorate di acqua potabile. La mancanza di fonti rinnovate di acqua potabile è un grave problema in tutti i Paese in Via di Sviluppo: provoca numerose malattie ed è prima causa di morte per i bambini da 0 a 5 anni. Per sopperire a tale grave mancanza l’unica possibilità è quella di installare pompe manuali o scavare pozzi, a seconda della profondità della falda.
Il progetto ha contribuito, oltre a permettere l’installazione di pozzi, a diffondere buone prassi di igiene e ha aumentato la consapevolezza dei rischi che l’acqua non potabile comporta. 

Obiettivi raggiunti

-Miglioramento delle fonti di acqua potabile e promozione dei servizi igienico sanitari in aree mirate;

-Test di controllo di qualità dell’acqua;

-Campagne di sensibilizzazione nelle varie aree e specifici programmi educativi per bambini;

-Advocacy per il miglioramento della policy e delle pratiche di base sull’uso regolare dell’acqua, attraverso l’organizzazione di meetings con le autorità municipali;

-Sviluppo delle competenze locali per il miglioramento di capacita manageriale per la gestione dei programmi nelle aree di sviluppo del progetto;

-Training per i membri dello staff circa l’elaborazione. il monitoraggio e la rendicontazione finanziaria del progetto.

Il contesto

L’Indice di Sviluppo Umano UNDP 2016 del Pakistan è di 0.550 e lo pone al 147° posto nel mondo (su 188). Il punteggio nazionale dell’Indice Globale della Fame 2016 è di 33.4, punteggio considerato grave. Il tasso di mortalità infantile è ancora alto (8.1%). Nei villaggi rurali i bambini bevono la stessa acqua degli animali e il pericolo di contaminazione è molto alto. Le conseguenze sono rilevabili dalle statistiche Unicef, secondo le quali, ancora oggi, il 45 % dei bambini, sotto i 5 anni, ha un ritardo nella crescita e il 41% soffre di diarrea, senza la possibilità di ricevere reidratazione orale o alimentazione regolare. Ogni giorno, circa 5.000 bambini mostrano malattie del fegato e dello stomaco, causate dall’acqua sporca che bevono. Più di 5 milioni di persone hanno contratto epatite B+tv e C+tv. Tra le cause della malnutrizione infantile non ci sono solo quantità di cibo insufficienti, scarsa igiene, accesso limitato all’acqua potabile e ai servizi sanitari, ma anche pratiche di cura e alimentazione non adeguate perché carente di micronutrienti. 

Il progetto è finanziato da Mediafriends Onlus