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Stop the violence

Paese: Zambia
Localizzazione: Lusaka
Beneficiari: 500 ragazze, donne e minori vulnerabili dello slum di Kanyama

Natura del progetto

Assistenza socio sanitaria, legale e psicologica

Il progetto

Il progetto "Stop the Violence" interviene contro la violenza di genere nello slum di Kanyama, alla periferia della capitale zambiana, Lusaka. In questo insediamento sovrappopolato, particolarmente grave è il fenomeno dello sfruttamento e abuso nei confronti di donne e ragazze, anche minorenni, specialmente se orfane. Le donne sono vittime di ingiustizie sociali, culturali e di violenza domestica; inoltre, hanno accesso limitato all'istruzione e al mondo del lavoro formale. Il progetto consente di intercettare le vittime e di aprire uno sportello che offra loro servizi infermieristici, consulenza legale e riabilitazione psicologica. Gli operatori presenti sul territorio, entrando in contatto con le vittime, permettono loro di accedere agli sportelli o di essere accompagnate presso organizzazioni che erogano medesimi servizi. Il progetto prevede anche incontri di sensibilizzazione sulla violenza di genere nelle scuole per adolescenti e a favore dei leader di comunità. Si tratta di un intervento culturale cruciale per eliminare stereotipi di genere alla base del fenomeno della violenza e per far prevalere la cultura del rispetto tra uomini e donne.

Il contesto

Lo Zambia è uno Stato dell'Africa meridionale. Lusaka, la sua capitale, è una tipica caotica città africana che negli ultimi decenni ha avuto il suo massimo sviluppo. Nonostante la notevole crescita economica degli ultimi anni, molte persone non sono ancora state raggiunte dai benefici di questa crescita; infatti, il 64% della popolazione vive sotto la soglia di povertà, cioè con meno di 1.90 dollari al giorno. Ai margini della capitale si trovano numerosi "slum", baraccopoli abitate da persone con difficoltà economiche estreme, costruite senza autorizzazione e di conseguenza senza i servizi essenziali come acqua potabile, servizi igienici, scuole e ospedali.
Gli abitanti degli slum di Lusaka sono impegnati soprattutto nel lavoro informale e in attività di vendita su piccola scala, come quella di ortaggi e alimentari. Nel 2015 ancora il 35% della popolazione viveva senza accesso all'acqua potabile e il 56% non aveva accesso a servizi igienici adeguati. In questi insediamenti le condizioni di vita sono estremamente dure. La situazione dal punto di vista sanitario peggiora durante la stagione delle piogge, con epidemie di malattie gravi quali il colera e la tubercolosi a seguito dell'infezione da HIV. Secondo i dati Unicef (2014) in Zambia le persone sieropositive sono più di un milione, di cui più della metà sono donne.
In questo contesto di estrema povertà molti giovani, donne e uomini si dedicano ad attività criminali come furto, spaccio e prostituzione per sopravvivere.

 

 

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A migliorare la qualità di ragazze, donne e minori vulnerabili che vivono nello slum di Kanyama.