Salute

Il Tabaka Mission Hospital prende il nome dal villaggio dove è stato costruito. Si trova su una collina a 5 km dalla strada asfaltata che unisce la città di Kisii con la Tanzania.

E’ un’organizzazione sanitaria senza scopo di lucro con una capacità di 250 posti letto ed una serie di servizi ambulatoriali. Annualmente, in media, ci sono 9.000 ricoveri di cui circa 1.300 in pediatria. L’ospedale opera in un ambiente rurale in cui la maggior parte dei residenti vive sotto la soglia di povertà. Persone che non possono sostenere spese mediche. I prezzi dei servizi sono volutamente contenuti per permettere anche ai più poveri di usufruire dei servizi offerti. Per i malati che non hanno alcuna possibilità economica l’ospedale ha istituito il “Fondo Buon Samaritano”che permette di intervenire nelle situazioni più difficili con il pagamento della degenza, degli interventi e delle cure.
La situazione socio-economica è resa ancora più difficile dai problemi di salute legati alla diffusione della malaria, della tubercolosi e dell’HIV-AIDS.  La malaria è ancora la prima causa di morte nell’Africa Sub Sahariana. Nonostante, la mortalità infantile sia in calo dovuta alle campagne promosse dal Kenya Expanded Programme on Immunization (KEPI), ancora molti bambini soffrono anemia, polmonite, meningite, morbillo e gastroenterite che, se non curati, possono portare alla morte.

L’ Ospedale per garantire cure gratuite ai bambini più poveri, con età da 0 a 5 anni, ha dato vita ad un progetto che prevede l’attivazione di un’assicurazione sanitaria pediatrica. Un modo che permette di contrastare fortemente la mortalità infantile.

All’interno dell’Ospedale, dal più di 20 anni, è attiva la St. Camillus Training School for Kenya Registered Community Health Nurses. Un corso di diploma in Scienze Infermieristiche, con convitto, della durata di tre anni e mezzo.

Centrale all’interno dell’ospedale, è la New Born Unit, nonché il reparto di neonatologia. È qui che, nel 2023, PRO.SA ha sostenuto il progetto “Per un Dolce Respiro” con l’obiettivo di potenziare l’unità neonatale per mitigare il fenomeno crescente di morbidità e mortalità infantile, principalmente causato dalla mancanza o inadeguatezza delle attrezzature mediche necessarie per rispondere alle complicazioni legate alla prematurità di un neonato. Su richiesta del direttore dell’ospedale, supportato da uno staff di professionisti e da due ostetriche volontarie in Servizio Civile Universale, Fondazione PRO.SA ha donato 3 incubatrici con lampada per fototerapia, due monitor dei parametri vitali, pompe a infusione e due isole neonatali. I nuovi macchinari e le singole attrezzature sono stati installati nel reparto e il personale sanitario è stato formato sul corretto utilizzo. Da quel momento, tutti i pazienti stanno ricevendo cure adeguate, efficaci e di qualità e l’ospedale è stato valutato a rischio minimo di morbidità e mortalità infantile, entrando a far parte delle strutture di riferimento della zona.

Quest’anno, invece, grazie alla segnalazione di due amiche ostestriche, anche loro volontarie in Servizio Civile Universale, PRO.SA si sta impegnando a prendersi cura anche delle mamme attraverso il nuovo progetto “SPAZIO MAMMA”, che intende ampliare e riorganizzare il reparto maternità così da garantire un’assistenza adeguata alle mamme, prima, durante e dopo il parto, affiché possano dare la vita in un ambiente accogliente, nel rispetto della loro privacy e dei loro diritti.