Storie di successo

Il 24 febbraio 2022 l’esercito russo ha invaso l’Ucraina. La situazione è apparsa subito gravissima: migliaia di donne e bambini di Kharkiv, Kyiv, Donetsk, Luhansk e regioni limitrofe lasciavano le loro case per sfuggire ai bombardamenti, percorrendo centinaia di chilometri un po’ in treno e un po’ a piedi.

Sin dall’inizio del conflitto, Fondazione Pro.Sa si è attivata per sostenere l’accoglienza dei profughi di guerra interni collaborando prima con la Caritas di Ternopil, città gravemente colpita ed evacuata nel 2023, e poi con la Caritas di Khmelnytskyi, città capoluogo dell’Oblast. 

Sono oltre 13mila le persone raggiunte in questi anni con pacchi alimentari, kit igienico-sanitari, cure mediche e beni di prima necessità. Si è trattato per lo più di famiglie composte da mamme e bambini, questi ultimi fortemente traumatizzati dagli orrori della guerra. Una parte importante del contributo di ProSa è stata infatti dedicata ad attività di supporto psico-emotivo rivolte soprattutto ai minori.

Nel 2025, terzo anno di guerra, Fondazione ProSa ha inviato aiuti per la realizzazione di un campo scuola della durata di tre settimane per 80 minori tra i 7 e i 16 anni provenienti da zone gravamente colpite dalla guerra. Di seguito è possibile leggere le storie di due bambini che hanno particepato alle attività.

STORIE DI SUCCESSO

M. ha 10 anni ed è sfollata dalla regione di Kharkiv. All’inizio era molto riservata, non lasciava mai la sorella maggiore e aveva paura di partecipare ai giochi di gruppo. Grazie all’arteterapia, ha gradualmente iniziato a disegnare le sue esperienze e lo psicologo l’ha aiutata a “dare voce” alle sue paure. La terza settimana del campo scuola, durante l’evento finale, M. è salita sul palco e ha cantato una canzone. Un grande traguardo per lei e un momento di orgoglio per l’intero gruppo.

A., 12 anni, si è mostrato sin da subito molto attivo, ma spesso reagiva in modo aggressivo nei conflitti con gli altri. La partecipazione alle missioni di gruppo e ai corsi di comunicazione non violenta lo hanno aiutato a trovare un altro modo per esprimere le sue emozioni. Con il tempo ha sviluppato buone qualità di leadership arrivando ad aiutare i bambini più piccoli a risolvere le loro controversie. Sua madre ha detto: “È come se avessi un altro figlio: più calmo e maturo”.

Dal 2026 non sono più attivi progetti di supporto in Ucraina.