Emergenze

Il Villaggio della Gioia è un centro che accoglie e accompagna nella crescita i bambini orfani, ad Atakpame in Togo.  Attualmente è costituito da tre case e sono una quarantina i bambini ospitati. Il centro è riconosciuto dallo stato e collabora con i servizi sociali statali. L’assistenza è assicurata da 13 “mamme” che si alternano giorno e notte nelle case per accudire i piccoli, alle quali si aggiunge personale educativo, sanitario e amministrativo. I bisogni alimentari dei bambini variano a seconda della loro età. Garantire una fornitura di cibo e micronutrienti con pasti equilibrati ai bambini è l’obiettivo principale per la lotta alla malnutrizione.

Il Governo del Togo ha decretato il primo caso di Coronavirus il 6 marzo. Da quel giorno, con un sistema sanitario inesistente, il Paese ha dato alcune indicazioni sanitarie per la prevenzione ma senza alcun sussidio per l’acquisto dei dispositivi vari.

Il Villaggio si è organizzato per proteggere il più possibile i bambini, le educatrici e tutto il personale che vi lavora da possibile contagio. Ciò che Fondazione PRO.SA ha garantito sono i fondi che permettono al centro di acquistare gel disinfettante, candeggina, cloro e i materiali per la produzione di mascherine. Sono stati proprio i bambini ad essere coinvolti in un laboratorio di produzione di mascherine con carta e tessuti affinché questo gioco gli facesse prendere coscienza di come cambiare i propri comportamenti. Il lavaggio delle mani che è fondamentale nella lotta al virus viene vissuto da tutti come un intervallo. Una campanella suona 7 volte durante la giornata richiamando tutti a mettersi in fila per lavarsi le mani con gel o saponi.

Il personale che lavora nel centro vive nei villaggi periferici e quindi a grosso rischio contagio. E’ stato, quindi, deciso di distribuire anche a tutti loro mascherine e saponi così che possano coinvolgere, a casa, l’intera famiglia.